È “visiva” la musica di Lehel (Lele Pescia), instancabile esploratore del suono nato a Torino il 25 febbraio 1972.

 

Se oggi può contare su oltre trenta synth al suo servizio, il compositore di musica elettronica lo deve soprattutto al suo amore per i Pink Floyd: da quell’incontro infatti, Emanuele viene catapultato nel mondo della musica a 360 gradi, realizzando nel corso degli anni svariate composizioni per teatro, cortometraggi, spot e documentari, oltre a sonorizzazioni di film, come il cine-poema Regen di Joris Ivens.

 

Non è un caso che le prime esperienze siano l’interno di band progressive rock.  A metà degli anni Novanta, insieme ai TRed, band che arriverà alle finali di Rock Targato Italia nel 1994 e di Indipendenti Fare Musica nel 1995 , esplora sonorità più rock e brit-pop

 

Ma il “sound” e la gamma di suoni creati da Lele Pescia sono sempre in continuo mutamento e dal prog velocemente avviene un passaggio alla musica etnica e infine all’elettronica. Nel frattempo, durante gli anni al CPM di Milano, è allievo del maestro Andrea Lovecchio (autore di Luci a San Siro per Roberto Vecchioni) che, colpito dall’autentico caleidoscopio di suoni, lo soprannominerà “Il Pittore”.

 

 

 

Attratto dalla sintesi sottrattiva, studiata da autodidatta, la continua ricerca e sperimentazione sono il motore della sua musica che, grazie all’influenza di Massive Attack e Portishead, approda infine nel trip hop.  

 

Tra le molteplici esibizioni e live-set in tutta Italia (proseguiti e trasmessi in streaming durante l’emergenza covid-19), Il 26 gennaio 2020 partecipa con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi (laVerdi) al tributo dedicato a Pink Floyd, band da cui tutto era iniziato.

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LEHEL

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